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mercoledì 6 maggio 2026

NEL REGNO DI BARCIBONDO


Nel lontano regno di Barcibondo succedeva una cosa davvero curiosa: lì vivevano solo bambini. Nessun adulto, nessun maestro severo, nessun ministro con la cravatta. Tutto funzionava grazie alle emozioni dei piccoli abitanti.

Le case sembravano castelli di costruzioni colorate, le strade erano fatte di gessetti giganti e ogni cosa aveva un nome preso dai giochi.

La grande biblioteca del regno si chiamava Nascondilibri, perché i libri erano nascosti in cassetti segreti, scatole e tunnel di cartone.

domenica 4 gennaio 2026

Educazione sentimentale a scuola: imparare a sentire per imparare a vivere.

 


Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di educazione sentimentale a scuola. Il tema emerge soprattutto nei momenti di crisi, quando fatti di cronaca, disagio giovanile o violenza relazionale ci costringono a chiederci dove abbiamo sbagliato. Eppure, nonostante se ne discuta molto, l’educazione alle emozioni continua a essere percepita come qualcosa di opzionale, quasi accessorio rispetto alle “vere” materie scolastiche. Come se imparare a stare con se stessi e con gli altri fosse secondario rispetto all’imparare a leggere o a fare di conto.

lunedì 25 agosto 2025

Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Capua: un tesoro senza rete



La Campania continua a vivere dentro una contraddizione insanabile: da un lato la retorica di una regione ricchissima di storia, arte e cultura; dall’altro la realtà di una gestione miope e Napoli-centrica, che concentra flussi, risorse e promozione solo sul capoluogo, relegando le province al ruolo di periferia muta. È il destino della provincia di Caserta, dove i turisti arrivano a milioni, ma perlopiù vedono soltanto la Reggia. Poi tornano a Napoli, alla Costiera, a Pompei. Tutto il resto rimane invisibile.

venerdì 14 febbraio 2025

Bella 'Mbriana


 C'era una volta, in un regno, una bellissima principessa di nome Bella ‘Mbriana. La sua bellezza era così straordinaria che tutti  la ammiravano e la rispettavano. Bella ‘Mbriana viveva in un castello splendente, circondata da fiori profumati e alberi alti che toccavano il cielo. Ma un giorno, la principessa perse il suo amore, un giovane principe che partì per un lungo viaggio e non tornò mai più.


Sola e triste, Bella ‘Mbriana decise di lasciare il castello e vagare per la sua città, alla ricerca di un po' di conforto. Mentre camminava, le sue lacrime brillavano come piccole perle, e il suo cuore pesava come una grande pietra. La gente la vedeva passeggiare e si rattristava per lei, perché quella sua tristezza era contagiosa.


Il re, suo padre, preoccupato per la sua amata figlia, decise di fare qualcosa di speciale. Chiamò tutti i sudditi del regno e chiese loro di aprire le porte delle loro case per accogliere la principessa. "Facciamo sentire alla nostra principessa che non è sola", disse il re con voce gentile. "Ogni casa sarà un rifugio per lei!"

giovedì 9 maggio 2024

Pier delle Vigne raccontato ai ragazzi.

 


«Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo, e che le volsi, serrando e disserrando, sì soavi, che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi; fede portai al glorïoso offizio, tanto ch'i' ne perde' li sonni e ' polsi.»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XIII)




Ciao ragazzi, mi chiamo Pier delle Vigne e sono nato a Capua, nel 1130.

Sono stato un politico, funzionario e letterato italiano del Regno di Sicilia, ritenuto tra i più grandi maestri dell'ars dictandi cioè l’arte di saper scrivere epistole (lettere dirette ad una persona o ad un gruppo di persone).


Ho iniziato la mia carriera nel 1220 come notaio al servizio dell'imperatore Federico II di Svevia, facevo parte di quell'insieme di notai, letterati e calligrafi che scrivevano documenti, ma soprattutto lettere e circolari dell'imperatore. Sono stato impegnato anche attivamente nella vita culturale del gruppo di intellettuali fedeli a Federico. Ho avuto contatti con il medico e filosofo Teodoro d'Antiochia e con altri scienziati, e nelle mie lettere si ritrovano osservazioni di contenuto filosofico e teologico. Mi sono speso molto anche per lo sviluppo e poi per la protezione dell'Università di Napoli, e nel 1224 ho realizzato la lettera circolare che confermava la fondazione dell'istituzione.

giovedì 22 febbraio 2024

Giuseppe Martucci - Il Genio e la Musica il nuovo libro di Pasquale Borrelli

 


Quando pensiamo agli eroi, ci vengono in mente creature straordinarie con poteri magici e un mantello svolazzante sulle spalle. 

Ma esistono anche eroi in carne e ossa, umani come te e me, che a volte sbagliano e altre volte fanno qualcosa di davvero grande e speciale! 

Giuseppe Martucci  fu uno di loro. Il suo più grande potere è stato la musica, che gli ha permesso di creare melodie meravigliose. E’ vissuto in un’epoca dove esistevano già grandissimi musicisti come Giuseppe Verdi. Ma lui non scrisse mai un’opera. Si concentrò su se stesso, su una musica pianistica e più personale. Giuseppe Martucci fu un musicista e direttore d’orchestra “sui generis”. Ebbe il merito di diffondere la musica straniera in Italia. Ebbe come amici Toscanini e Listz.

giovedì 14 gennaio 2021

Lettera aperta agli Studenti

Lettera aperta agli studenti di Francesca D'Alessio, insegnante di Storia dell'arte dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini di Roma

 


Io vi chiedo scusa.

Io vi chiedo scusa, studentesse e studenti delle scuole superiori.

Io vi chiedo scusa perché in quanto insegnante avrei dovuto combattere per voi con coraggio, senza subire passivamente e aspettare che piovessero dall’alto indicazioni e protocolli evasi e poco dopo ritirati e modificati; io vi chiedo scusa perché non avremmo dovuto permettere la chiusura delle scuole e questo snervante balletto di annunci di riaperture e smentite successive. 

Io vi chiedo scusa perché abbiamo accettato i banchi monoposto, a rotelle, la distribuzione di mascherine chirurgiche, l’igienizzante in classe, i protocolli di sanificazione, abbiamo prese per buone promesse, proclami e seguenti annunci apocalittici ma NON ci siamo mobilitati perché le classi rimanevano da 30 studenti, perché le cattedre erano vuote e chi ha diritto al sostegno ha dovuto aspettare mesi, siamo rimasti immobili e ignavi e vi abbiamo richiuso nelle vostre camere.

 

lunedì 15 giugno 2020

Salviamo la Repubblica dell’Arte di Frigolandia dall’assurda minaccia di sgombero

Con un’ordinanza di sgombero emanata l’11 marzo 2020 in piena emergenza Coronavirus, sulla cui dubbia legittimità dovrebbe pronunciarsi il TAR o la Presidenza della Repubblica, la Giunta del Consiglio Comunale di Giano dell’Umbria sta cercando di cancellare la straordinaria esperienza della immaginaria Repubblica dell’Arte di Frigolandia.