giovedì 3 settembre 2026

Bruno Munari e l’alfabeto che non sembra una lezione

 


Ci sono libri che, quando li guardi da insegnante, cambiano prospettiva. Alfabetiere di Bruno Munari è uno di questi.

Perché l’alfabeto, soprattutto quando si lavora con i bambini, rischia facilmente di trasformarsi in una sequenza di lettere da riconoscere, ripetere e memorizzare. A, B, C… un esercizio dopo l’altro. Munari, invece, ci ricorda che una lettera può essere molto di più: può essere una scoperta, un’immagine, un’associazione, un gioco.

Ed è forse questa la cosa che più mi colpisce del suo lavoro: Munari non insegna ai bambini come devono guardare. Li mette nelle condizioni di guardare.