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lunedì 9 giugno 2025

Disinteresse politico, violenza giovanile e incomprensione delle notizie: i sintomi di una crisi culturale

 


Il disinteresse politico, l’esplosione della violenza giovanile e la crescente incapacità di comprendere testi e notizie sono fenomeni che raccontano una crisi profonda, radicata non solo nei giovani, ma in tutta la società. Quando si parla di astensionismo, di sfiducia verso le istituzioni, spesso si indica il mondo giovanile come il più disilluso e disinteressato. Ma la verità è che ormai anche tra le fasce adulte, specie nella generazione dei trentenni, quarantenni e cinquantenni, il voto e la partecipazione politica sono percepiti come gesti inutili, svuotati di significato. I dati parlano chiaro: alle ultime tornate elettorali, l’astensione ha toccato punte altissime proprio tra i cittadini di mezza età, quelli che un tempo avrebbero dovuto rappresentare la spina dorsale attiva della vita pubblica. Non si tratta solo di sfiducia nei confronti dei partiti, ma di una sfiducia più ampia verso il senso stesso delle istituzioni. Per molti, la politica è diventata teatro di slogan, lotte interne, giochi di potere senza ricadute concrete sulla vita quotidiana.

lunedì 2 giugno 2025

Indicazioni Nazionali scuola: una riflessione critica

 


Con l’aggiornamento delle Indicazioni Nazionali per la scuola primaria, il dibattito sull’identità della scuola pubblica italiana torna sotto i riflettori. Se alcuni interventi didattici appaiono del tutto coerenti con la missione educativa — come il consolidamento dello studio della grammatica o del corsivo, già presenti nel curricolo — altre novità sollevano legittime preoccupazioni. Tra queste, spicca l’inserimento esplicito della lettura della Bibbia come parte del percorso scolastico.


mercoledì 28 maggio 2025

Lacrime taciute: il fallimento di una società che non sa amare

 



Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo che diceva di amarla, il Paese si risveglia di colpo, solo per riaddormentarsi poco dopo. Un’altra candela accesa, un altro nome inciso sulla pietra, un altro minuto di silenzio che copre anni di rumore, di grida ignorate, di segnali non raccolti. L’ultimo femminicidio non è solo un fatto di cronaca: è l’ennesima pagina strappata dal libro dell’umanità, che ci lascia tra le mani un fallimento collettivo.

venerdì 14 febbraio 2025

Bella 'Mbriana


 C'era una volta, in un regno, una bellissima principessa di nome Bella ‘Mbriana. La sua bellezza era così straordinaria che tutti  la ammiravano e la rispettavano. Bella ‘Mbriana viveva in un castello splendente, circondata da fiori profumati e alberi alti che toccavano il cielo. Ma un giorno, la principessa perse il suo amore, un giovane principe che partì per un lungo viaggio e non tornò mai più.


Sola e triste, Bella ‘Mbriana decise di lasciare il castello e vagare per la sua città, alla ricerca di un po' di conforto. Mentre camminava, le sue lacrime brillavano come piccole perle, e il suo cuore pesava come una grande pietra. La gente la vedeva passeggiare e si rattristava per lei, perché quella sua tristezza era contagiosa.


Il re, suo padre, preoccupato per la sua amata figlia, decise di fare qualcosa di speciale. Chiamò tutti i sudditi del regno e chiese loro di aprire le porte delle loro case per accogliere la principessa. "Facciamo sentire alla nostra principessa che non è sola", disse il re con voce gentile. "Ogni casa sarà un rifugio per lei!"

giovedì 14 gennaio 2021

Lettera aperta agli Studenti

Lettera aperta agli studenti di Francesca D'Alessio, insegnante di Storia dell'arte dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-tv Roberto Rossellini di Roma

 


Io vi chiedo scusa.

Io vi chiedo scusa, studentesse e studenti delle scuole superiori.

Io vi chiedo scusa perché in quanto insegnante avrei dovuto combattere per voi con coraggio, senza subire passivamente e aspettare che piovessero dall’alto indicazioni e protocolli evasi e poco dopo ritirati e modificati; io vi chiedo scusa perché non avremmo dovuto permettere la chiusura delle scuole e questo snervante balletto di annunci di riaperture e smentite successive. 

Io vi chiedo scusa perché abbiamo accettato i banchi monoposto, a rotelle, la distribuzione di mascherine chirurgiche, l’igienizzante in classe, i protocolli di sanificazione, abbiamo prese per buone promesse, proclami e seguenti annunci apocalittici ma NON ci siamo mobilitati perché le classi rimanevano da 30 studenti, perché le cattedre erano vuote e chi ha diritto al sostegno ha dovuto aspettare mesi, siamo rimasti immobili e ignavi e vi abbiamo richiuso nelle vostre camere.

 

mercoledì 15 luglio 2020

Scuola: la storia di Giovanni

Giovanni è un giovane di 19 anni, frequenta l’università, il primo anno. È uscito dalle ex scuole magistrali nell’anno scolastico 1998/99. Il papà di Giovanni vuole cercare più strade per il figlio, allora lo invita a partecipare al Concorso per insegnanti. Il famoso concorsone Berlinguer. Controvoglia Giovanni inizia la preparazione al Concorso, non è convinto, forse non è quello che vuole fare davvero. Ma al sud meglio trovarsi più strade. Allora decide di provarci. 
Svolge la prova scritta e prende il massimo dei voti, l’orale invece non è proprio il massimo, ma riesce comunque ad abilitarsi all’insegnamento. Elementare e Materna. 
Tecnicamente adesso è un maestro. 
Intanto continua l’università a tempo perso.