Nel lontano regno di Barcibondo succedeva una cosa davvero curiosa: lì vivevano solo bambini. Nessun adulto, nessun maestro severo, nessun ministro con la cravatta. Tutto funzionava grazie alle emozioni dei piccoli abitanti.
Le case sembravano castelli di costruzioni colorate, le strade erano fatte di gessetti giganti e ogni cosa aveva un nome preso dai giochi.
La grande biblioteca del regno si chiamava Nascondilibri, perché i libri erano nascosti in cassetti segreti, scatole e tunnel di cartone.
Il palazzo del governo invece si chiamava Palazzo Acchiapparella, perché lì dentro i bambini correvano da una stanza all’altra per prendere decisioni importanti… ma sempre giocando.
Il re non era davvero un re. Si chiamava Saltapicchio il Primo, un bambino con i capelli arruffati che prendeva decisioni saltando su un enorme trampolino nel cortile reale. Accanto a lui c’erano i suoi consiglieri: Ridacchiolo, che rideva sempre, Musonetta, che capiva quando qualcuno era triste, e Capriolù, capace di fare tre capriole mentre pensava alle soluzioni dei problemi.
Un giorno però, successe qualcosa di strano.
Nel regno arrivò una nube grigia chiamata Brontolombra. Non era cattiva, ma faceva venire il broncio a tutti. I bambini iniziarono a litigare per le biglie, per gli aquiloni e perfino per chi doveva scendere per primo dallo scivolo della piazza.
Saltapicchio convocò subito il consiglio nel Palazzo Acchiapparella.
«Qui serve una grande idea!» disse mentre rimbalzava sul trampolino.
Musonetta chiuse gli occhi e ascoltò le emozioni della città. Ridacchiolo provò a raccontare una barzelletta, ma nessuno rise. Capriolù fece una capriola così veloce che quasi si annodò i lacci delle scarpe.
Alla fine, dal fondo della sala spuntò una piccola bambina. Si avvicinò timidamente. Si chiamava Soffiolilla.
«Forse la Brontolombra non vuole farci litigare» disse. «Vuole solo che qualcuno giochi con lei.»
Tutti rimasero zitti e pensarono alle parole della bimba.
Così i bambini uscirono nella piazza e iniziarono il Gioco Gigante delle Emozioni: chi era triste faceva una faccia buffa, chi era arrabbiato saltava dieci volte, chi era felice abbracciava il primo che trovava.
Piano piano la nube grigia cominciò a cambiare colore.
Prima diventò lilla. Poi rosa. Infine si trasformò in una pioggia di bolle di sapone luminose. I bambini risero così forte che la piazza sembrò una festa.
Da quel giorno, nel regno di Barcibondo, ogni problema si risolveva allo stesso modo: giocando insieme alle proprie emozioni.
E se qualche volta una nuvoletta grigia tornava a farsi vedere, i bambini sapevano già cosa fare.
Bastava iniziare una partita a Acchiapparella delle Risate…e tutto tornava colorato.
PASQUALE BORRELLI
__________________________________________________________________________________________
La storia del regno di Barcibondo è molto adatta alla scuola primaria perché lavora su emozioni, cooperazione, creatività e problem solving. Ho creato un vero e proprio percorso didattico interdisciplinare di educazione emotiva e cittadinanza.
Il Regno delle Emozioni
Età: 7–10 anni (dalla classe 2ª–4ª primaria)
- riconoscere e gestire le emozioni
- sviluppare empatia
- cooperare per risolvere problemi
- esprimersi attraverso linguaggio, arte e movimento
1. Lettura e comprensione della storia
Obiettivo: capire il messaggio della fiaba.
Attività:
- lettura ad alta voce della storia e comprensione
- Chi è Saltapicchio?
- Perché arriva la Brontolombra?
- Cosa fa Soffiolilla per risolvere il problema?
Attività scritta
I bambini completano le frasi:
- Quando sono arrabbiato mi sento…
- Quando qualcuno mi abbraccia mi sento…
- Se fossi a Barcibondo farei…
2. Laboratorio sulle emozioni
Riconoscere le emozioni.
Creare il Gioco delle Emozioni di Barcibondo.
giochi di carte con le emozioni, magari da far creare ai bambini. Ognuno di loro pesca una carta e mima l'emozione.
3. Il problema della Brontolombra
Sviluppare il problem solving.
“Se una Brontolombra arrivasse nella nostra classe cosa potremmo fare?”
Attività di gruppo:
- ogni gruppo inventa una soluzione
- la disegna su un cartellone.
4. Costruire il regno di Barcibondo
Laboratorio di Arte.
Creare con:
- cartone
- colori
- carta
elementi del regno:
- Nascondilibri (biblioteca)
- Palazzo Acchiapparella
- la piazza del Gioco Gigante delle Emozioni
Ogni gruppo costruisce un edificio.
5. Drammatizzazione della storia
Obiettivo: sviluppare espressione corporea ed empatia.
I bambini interpretano i personaggi:
- Saltapicchio
- Ridacchiolo
- Musonetta
- Capriolù
- Soffiolilla
- Brontolombra
Si rappresenta il momento in cui la nube cambia colore grazie al gioco.
6. Il gioco finale: Acchiapparella delle Risate
Obiettivo: imparare che le emozioni possono trasformarsi.
Regole:
- chi viene preso deve fare una faccia buffa
- gli altri devono farlo ridere
Se ride, torna in gioco.
Valori educativi della storia
La fiaba insegna ai bambini che:
- le emozioni non sono sbagliate
- i problemi si risolvono insieme
- ascoltare gli altri è importante
- il gioco può aiutare a stare meglio
Nessun commento:
Posta un commento