Con l’aggiornamento delle Indicazioni Nazionali per la scuola primaria, il dibattito sull’identità della scuola pubblica italiana torna sotto i riflettori. Se alcuni interventi didattici appaiono del tutto coerenti con la missione educativa — come il consolidamento dello studio della grammatica o del corsivo, già presenti nel curricolo — altre novità sollevano legittime preoccupazioni. Tra queste, spicca l’inserimento esplicito della lettura della Bibbia come parte del percorso scolastico.
